B.A.R.F.

Barf è un acronimo creato da Debbie Trip e sta per "Bones And Raw Food" (B.A.R.F) ovvero "ossa e cibi crudi".

 

A questa prima "spiegazione" se ne è aggiunta una seconda che corrisponde a "Biologically Appropriate Real (o Raw) Food" (cibo crudo – o cibo naturale – biologicamente appropriato) ; infatti, come vedremo, il Barf non consiste semplicemente nella somministrazione di alimenti crudi, ma è una vera e propria filosofia di alimentazione e di gestione del cane. Sinceramente noi non siamo dei Barfisti nel vero senso della parola, siamo piuttosto degli Allevatori che, dopo un percorso di alimentazione "normale" dei propri Dogo, hanno deciso di avvicinarsi a questo tipo di alimentazione. In comune con i barfers anche noi non vacciniamo i nostri cani adulti perchè riteniamo che i vaccini anche per gli animali sono propinati e suggeriti per cercare di creare e mantenere, anche fra di essi, il mercato dei malati. Detto questo e ritornando al discorso dell'alimentazione, il lupo è la chiave di lettura del Barf: secondo i barfers, il cane è ancora molto vicino all'antenato lupo per quanto riguarda la morfologia degli organi interni e i processi digestivi. Basandosi su questo assunto, l'alimentazione ricevuta dai cani odierni è troppo lontana da quella "originale" e poco adatta: il rimedio consiste nel ricreare un'alimentazione simile a quella del lupo. L'alimento base della dieta Barf è la carne, con la sola esclusione del maiale di provenienza non sicura (per via della pseudorabbia suina trasmissibile al cane) e di alcuni pesci come il salmone che, se somministrato crudo, può trasmettere parassiti pericolosi per il cane.

 

Particolare importanza è poi attribuita a frattaglie (che non devono mai mancare), ossa piccole e cartilagini (somministrate crude, intere o tritate con la carne), ossa grandi per la pulizia dei denti, verdure e integrazioni. Possono essere somministrati anche uova e latticini, formaggi non stagionati, ricotta,yogurt e verdure. Al contrario di quanto stabilito dalla corretta dieta Barf, noi ad esempio forniamo ai nostri cani croste di formaggio grana ricche di calcio e al posto delle verdure preferiamo usare i semi che possono essere: fieno greco, semi di lino, semi di zucca e semi di girasole, integriamo il tutto con olio di fegato di merluzzo, lievito di birra e aglio una o due volte alla settimana. Per ridurre il rischio di contaminazioni batteriche la carne cruda viene surgelata con particolare cura prima di essere somministrata al cane,  preferiamo utilizzare carne proveniente da macellerie conosciute o la ordiniamo da apposite ditte specializzate nel fornire carni surgelate da somministrare ai cani Barf, in alcuni casi le carni vengono vendute già integrate con vitamine, minerali e verdure, pronte da essere messe nella ciotola dopo lo scongelamento. Le perplessità nei confronti dell'alimento crudo, è il rischio di contaminazioni batteriche, ma riteniamo che il fornirsi da ditte specializzate e da macelli che producono prodotti atti all'alimentazione umana sia una salvaguardia sufficiente. Dall'altro lato abbiamo l'alimentazione industriale fatta di " prodotti e sottoprodotti della lavorazione di...."....che cosa c'è nei "sottoprodotti"? Per noi è abbastanza inquietante come domanda!! Poi leggendo bene la lista degli ingredienti, riportata sul sacco dei vari mangimi, vediamo che per un 50/60% le crocchette sono composte da carboidrati ( riso, mais, polpa di balbabietola, glutine di mais..ecc..ecc). Ci rendiamo perfettamente conto che l'alimentazione industriale è più comoda e meno dispendiosa, ma abbiamo iniziato questo percorso e proviamo a valutare la differenza tra alcuni dei nostri soggetti alimentati a B.A.R.F e altri alimentati a cibo industruiale.